dal 23 settembre all'1 ottobre 2017 a Forlì e Cesena

È di Elliott Erwitt la prossima mostra del Buon Vivere

 Le mostre fotografiche
Un progetto culturale di Buon Vivere

Le mostre fotografiche autunnali del San Domenico non sono progetti fini a sé stessi ma nascono all’interno di un contesto che le sceglie e promuove per dare forza e spunti di riflessione ai temi che il buon vivere propone.
Questo li rende unici anche quando hanno già toccato altre città, e questo fa sì che a Forlì abbiano spesso un successo più ampio che altrove. Perché qui vengono integrati in una proposta culturale fatta di tanti linguaggi che hanno trasformato la nostra Comunità in un luogo di riferimento sul tema dell’economia delle relazioni e del benessere equo e sostenibile.
Non semplici – pur se sublimi – mostre, quindi, ma la scelta precisa nella ricerca di artisti che contribuiscano a fare del nostro territorio un luogo in cui riconoscersi sui temi del buon vivere.
Dall’equità alla sostenibilità, mettendo sempre al centro la persona in tutte le sue sfaccettature, anche ironiche, di lettura che ne colorano il viaggio.
Questa è la terra del buon vivere che oggi, dopo McCurry e Salgado, presenta Erwitt. 

Monica Fantini
Vicepresidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
Coordinatrice del progetto Romagna Terra del Buon Vivere

 

 

KOLOR
23 settembre 2017 – 7 gennaio 2018 Musei San Domenico
Forlì, piazza Guido da Montefeltro, 12

Dal 23 settembre 2017 al 7 gennaio 2018, i musei San Domenico ospitano la prima grande retrospettiva di immagini a colori di Elliott Erwitt. Kolor è infatti il titolo di questa grande mostra, a cura di Biba Giacchetti per l’organizzazione di Civita Mostre, che presenta al pubblico 135 scatti a colori scelti dallo stesso Erwitt, che solo in tempi recenti ha deciso di affrontare, come un vero e proprio viaggio durato lunghi mesi, il suo immenso archivio a colori. La mostra risulta dunque originale e sorprendente, proprio perché Erwitt è perlopiù noto per le sue fotografie in bianco e nero.

Le fotografie in esposizione sono tratte da due grandi progetti a colori, Kolor e The Art of André S. Solidor. Il primo si compone di vecchi negativi Kodak, in cui si ritrova il tipico linguaggio di Erwitt, dai ritratti di personaggi famosi alle immagini più ironiche e talvolta irriverenti, nella sezione di André S. Solidor, invece, sono raccolte le immagini di esilarante e sottile parodia del mondo dell’arte contemporanea con i suoi controsensi e con le sue assurdità.

Considerato il fotografo della commedia umana, Erwit riesce con sguardo empatico, tagliente, talvolta ironico, a cogliere tuttavia anche la complessità del vivere quotidiano. Marilyn Monroe, Fidel Castro, Che Guevara, Sophia Loren, Arnold Schwarzenegger, sono solo alcune delle numerose celebrità colte dal suo obiettivo. Ma il suo immaginario riserva grande attenzione anche a persone comuni, uomini e donne, catturate dall’obiettivo del maestro nel mezzo della normalità delle loro vite.

Il percorso si conclude con una sezione multimediale che comprende la proiezione di due filmati che documentano la sua lunga carriera di autore e regista televisivo e una video collezione di alcune delle sue più celebri fotografie in bianco e nero.

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