dal 21 al 30 settembre 2018 a Forlì e in Romagna

Martedì è il giorno del futuro immaginato

Martedì 25 settembre il San Giacomo di Forlì ospita voci differenti per parlare di luoghi: del futuro, immaginari, “invisibili” o dell’ingegno.

Martedì arrivano a Forlì Ugo Nespolo, Giorgetto Giugiaro, Enrico Vanzina, Heinz Beck, Piero Dorfles e anche Italo Rota e Gianluigi Recuperati.
Alle 9.30 i ragazzi delle scuole cittadine potranno assistere alla lezione di Piero Dorfles che parta da domande non scontate: “Leggere ha ancora un senso? Cosa può insegnarci e come può cambiarci la vita?”. L’autore accompagnerà i ragazzi in un viaggio nel mondo della letteratura attraverso i cento capolavori che meglio rappresentano il nostro immaginario letterario condiviso e ineludibile, e traccia un itinerario che appassionerà quanti si rivolgono ai libri per studiare, insegnare e cercare di capire meglio il mondo. Raccontando di utopie, di desideri, di mondi fantastici e di avventure emozionanti, fa rivivere la lettura come un’avventura dello spirito, un’esperienza della vita e un passaggio di maturazione. Con la consapevolezza costante che più libri si hanno in comune, più grande è il sistema di riferimenti, di esperienza e di sapere condiviso che ci permette di vivere in armonia con gli altri. Da «1984» di Orwell a «Se questo è un uomo» di Levi, dal «Conte di Montecristo» di Dumas a «Delitto e castigo» di Dostoevskij, la lettura diventa così un’esperienza in grado di arricchire le nostre vite attraverso ponti di emozioni e saperi condivisi, capace di avvicinarci al prossimo e di renderci sensibili al mondo e al destino dell’uomo.

Alle 17 il reading “Le città invisibili” dall’omonima opera di Calvino, cui è dedicata anche una mostra di opere inedite all’interno del San Giacomo. Con l’architetto Italo Rota e lo scrittore Gianluigi Ricuperati. A cura di Cooperhub, in collaborazione con Legacoop Romagna.
A seguire, alle 18.30, la tavola rotonda organizzata da Cooperhub e Legacoop Romagna: “Città 2050, quale sviluppo e quali opportunità nelle città del futuro”. Un’occasione per discutere della vita delle persone, i trasporti, i servizi per bambini e anziani, i luoghi di aggregazione, la sanità, il lavoro, la distribuzione e quanto questi futuri cambiamenti possano essere delle opportunità per le imprese.

Saranno presenti Italo Rota (architetto e designer che ha realizzato gli spazi interni del Musée d’Orsay, la ristrutturazione del Museo d’Arte Moderna al Centre Pompidou -con Gae Aulenti-, le nuove sale della Scuola Francese Alla Cour Carré del Louvree, il progetto per l’illuminazione di Notre Dame. In Italia, suo il progetto della promenade del Foro Italico a Palermo e il Museo del Novecento a Milano. Ha anche realizzato la Casa Italiana alla Columbia University di New York e il Tempio Indù a Mumbay), Carolina Facioni (sociologa e collaboratrice dell’Istat), Fabio Beltram (fisico specializzato in nanoscienza, professore ordinario di Fisica della Materia alla normale di Pisa). Modererà l’incontro il giornalista Gianluigi Ricuperati (collaboratore, tra gli altri, di Repubblica e La Stampa).

L’appuntamento della serata è alle 21 e vedrà protagonisti figure diverse: il regista Enrico Vanzina, lo chef Heinz Beck, il designer Giorgetto Giugiaro e l’illustratore Ugo Nespolo, autore anche dell’icona di questa IX edizione della Settimana del Buon Vivere. Un’experience colloquia curato da Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì emoderato da Piero Vietti, caporedattore de Il Foglio.

Mercoledì 26 alle 10 alla Chiesa di San Giacomo, l’evento per le scuole: “Luoghi inconsueti, luoghi visti dall’alto”. Visioni e osservazioni di chi non ama stare con i piedi per terra. Le decisioni che tracciano il viaggio di una vita. Introdurranno il tema Fabrizio Giulietti (Professore Associato in Meccanica del Volo Unibo), Paolo Tortora (Professore ordinario Dipartimento di Ingegneria Industriale). ModereràAlessandro Talamelli (Dir. Centro Interdipartimentale Ricerca Industriale sull’Aeronautica Unibo). A seguire lo speech di e con Maurizio Cheli, il primo astronauta italiano ad avere il ruolo di mission specialist durante la missione dello Space Shuttle del 1996.

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