dal 23 settembre all'1 ottobre 2017 a Forlì e Cesena

Posti esauriti per la presentazione a NY del Progetto ART-ARTUSI: esperienza pilota nel mondo

Posti esauriti per la presentazione a New York del Progetto ART-ARTUSI:
esperienza pilota nel mondo

Si è svolta ieri sera nell’affollatissimo Auditorium della Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, alla presenza del Console d’Italia a New York Francesco Genuardi, del Governatore della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, dell’Assessore alle Politiche Agricole Simona Caselli, del giornalista e professor di Princeton University Gianni Riotta, di Andrea Segrè membro del Comitato Scientifico di Casa Artusi e di Sebastiano Peluso referente per Catchy e Talent Garden a NYC, del Segretario Generale della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Andrea Severi, con il coordinamento del Direttore della Casa Italiana Zerilli-Marimò Stefano Albertini, padrone di casa e partner, con la struttura della NYU, del progetto ART-Artusi, il lancio della prima iniziativa italiana di hackathon sul tema del cibo come occasione di integrazione culturale selezionato, dal Ministero degli Esteri tra i migliori a livello nazionale.
Il primo hackathon internazionale sul cibo per scoprire l’eredità del padre della moderna cucina italiana e promuoverla in maniera contemporanea sui canali internazionali e attraverso l’ambiente digitale.
La proposta di hackathon è quella di un Artusi contemporaneo per continuare nella sua ricerca, il conoscere senza confini per mutare tendenze e creare occasioni di promozione culturale. “Questa la novità che parte dalla Romagna – ha detto in conferenza stampa a New York Monica Fantini – Un progetto che alla promozione dei prodotti di qualità della nostra terra, aggiunge l’ulteriore elemento legato al senso di ospitalità, di accoglienza che fa della tradizione il motore di innovazione nel momento in cui supera i confini e fa delle differenze un motivo di conoscenza allo sviluppo. La tradizione che si spinge al futuro grazie a un presente capace di cogliere quegli aspetti che rendono il cibo metafora di conoscenza, integrazione e cultura. Tradizione e modernità che sono la Romagna da vivere”.

Punto di partenza di hackathon è stato chiedersi come sarebbe stato l’Artusi del XXI secolo? Come avrebbe utilizzato le nuove tecnologie e i nuovi ambienti per la sua ricerca?

Quali ambiti diversi avrebbe esplorato e quali modalità adottato per essere coinvolgente e partecipativo nello scambio di conoscenza e nella creazione di reti per diffondere il valore Italia?

Il Console Genuardi si è detto orgoglioso di presentare un progetto che si apre all’innovazione e diventa anche negli Stati Uniti precursore di un nuovo modo di promuovere un settore che ci rende unici nel mondo. “Un’occasione che sono certo non mancherà di diventare la prima tappa di un percorso mondiale”, ha ribadito. Inoltre questa Settimana della Cucina Italiana nel mondo e questa partnership con la Regione Emilia Romagna ha saputo dare nuovi impulsi creando grande entusiasmo.

L’Assessore Caselli e il Direttore Albertini, partner d’eccezione con la NYU di Art-ARTUSI, ne hanno sottolineato lo spirito innovativo per la Regione Emilia-Romagna e la NYU. La Regione che lo ha sostenuto e l’Italia che lo ha selezionato tra i primi tre da realizzare. “Orgogliosi di essere partner di Art-Artusi” in apertura dei lavori Albertini.

Riotta, in collegamento dall’Italia, ha affermato l’importanza di progetti come questo e di un ambasciatore come Artusi che ha saputo cogliere la straordinaria potenza dell’Italia se raccontata nel suo insieme. In questo ha dialogato con il Governatore della Regione Emilia- Romagna Bonaccini che ha concluso: L’impegno della Regione Emilia Romagna è sul versante dell’innovazione, delle start up: con questo hackathon si apre ai giovani e per creare nuovi e originali strumenti perché questa cultura non cessi di trasmettersi alle nuove generazioni. Per mantenere vivo e alimentare il progresso di un’idea”.

L’hackathon è un evento al quale partecipano, a vario titolo, esperti di diversi ambiti dell’informatica e della comunicazione (sviluppatori di software, programmatori, grafici web, digital maker, comunicatori di settore e designer) chiamati, come premesso, ad accrescere idee che migliorino il modo di pensare, creare, offrire e sviluppare prodotti legati alla promozione della cucina domestica e della cultura culinaria come motore di conoscenza.

E’ la prima volta che in Italia si produce un hackathon su questo tema e, soprattutto, la prima volta che si realizza in contemporanea in due Paesi, l’Italia patria di Pellegrino Artusi e lo Stato di New York fruitore di un’esperienza che diventa promozione integrata.

“Siamo partiti dal prototipo – conclude Monica Fantini – creando un progetto pilota che potrà coinvolgerei due Paesi che si confronteranno per meglio definire le migliori proposte che intercettino soprattutto il mondo dei giovani, dei nuovi fruitori e consumatori attraverso i loro linguaggi e la loro creatività. E questo grazie a Casa Artusi, Terre del Buon Vivere e Catchy”.

Di qui l’assoluta originalità di un progetto che ha come riferimento principale l’università, i talent garden e gli acceleratori d’idee per coinvolgerli nella promozione di un settore vitale, quello del cibo, e nell’aggiornamento di un progetto che nella figura di Pellegrino Artusi si traduce in ricerca, qualità, tutela dei prodotti ma anche inclusione, contaminazione, creatività e sostenibilità. Il progresso e la distintitività che si coltivano con l’apertura alle diversità e alla semplicità con cui si rappresentano in un’unitaria storia del Paese e del Mondo. In questo, il tema della festa strategico per includere ogni cultura che universalmente ci si riconosce.

Appuntamento Forlì- New York per la prima settimana di febbraio 2017.

Stefano Bonaccini - presidente regione Emilia-Romagna, l'interprete Maria Galetta e Monica Fantini - coordinatrice di Romagna-Terra del Buon Vivere

Stefano Bonaccini – presidente regione Emilia-Romagna, l’interprete Maria Galetta e Monica Fantini – coordinatrice di Romagna-Terra del Buon Vivere

Franesco Genuardi - Console Generale

Franesco Genuardi – Console Generale

Isabella Periotto - Vice Console

Isabella Periotto – Vice Console

Stefano Albertini - direttore di Casa Italiana Zerilli-Marimò

Stefano Albertini – direttore di Casa Italiana Zerilli-Marimò

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