dal 23 settembre all'1 ottobre 2017 a Forlì e Cesena

The Feast Days Food in Artusi Cuisine: Il progetto hackathon in nome di Pellegrino ARTUSI

Prenderà il via dal 21 novembre la prima edizione della “Settimana della Cucina Italiana nel Mondo” promossa dal Ministero delle Politiche Agricole e dal Ministero degli Affari Esteri per promuovere il food made in Italy. Casa Artusi, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e grazie alla rete mondiale delle Rappresentanze Diplomatiche e Culturali del Ministero degli Affari Esteri sta realizzando, in proposito, il progetto “Pellegrino Artusi e l’unità italiana in cucina”. Azione che dal 2011 a oggi è stata presentata in trentacinque Paesi nel mondo e, per questa occasione, sarà realizzata in ulteriori trenta città nei cinque Continenti. Dalla mostra omonima multilingue, alle conferenze scientifiche e letterarie, ai laboratori e show-cooking a cura dei “maestri di cucina” artusiani .
Il Ministero degli Affari Esteri tra i progetti maggiormente innovativi ha selezionato l’ARTUSI hackathon: The Feast Days Food in Artusi Cuisine. Una nuova e originale proposta che lega tradizione culturale e innovazione aprendola all’ambiente digitale. Parliamo della cucina domestica, familiare, con particolare riferimento ai menù della Festa che rappresentano al meglio l’idea del Buon Vivere italiano, unendo al prodotto di qualità le pratiche virtuose del saper fare, l’innovazione del ricercare, l’importanza dello stare insieme. In poche parole, il cibo come occasione d’incontro e di scambio e come linguaggio universale in cui ogni cultura si ritrova. Il primo hackathon internazionale sulla cucina italiana non poteva quindi prendere spunto che da Pellegrino Artusi, autore del long seller “La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, per riscoprirne l’eredità e promuoverla in chiave contemporanea.

L’hackathon è un accelleratore di idee al quale partecipano, a vario titolo, esperti di diversi ambiti dell’informatica e della comunicazione (sviluppatori di software, programmatori, grafici web, digital maker) e mira alla realizzazione di strumenti originali e accessibili per sviluppare, attraverso il confronto, la conoscenza del nostro patrimonio eno-gastronomico, la cultura del mangiare bene, del mangiare sano e del non spreco, lo scambio di tradizioni, delle modalità e dei processi per fare della cucina la migliore spinta alla modernità responsabile.

Questo progetto pilota, replicabile nel futuro in tutto il mondo, unisce e integra diversi ambiti che insieme si completano e si rafforzano nell’ottenimento del risultato atteso: cultura, innovazione, digital web, ricerca, agroalimentare e turismo e si compone, per questa versione pilota, di due momenti integrati di lavoro tra la Romagna e gli Stati Uniti.

La proposta, formulata da Casa Artusi e Terre del Buon Vivere in collaborazione con la Regione Emilia- Romagna, sarà presentata il giorno 17 novembre alle ore 18,00 presso la Casa Italiana Zerilli Marimò – NY University alla presenza del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano BONACCINI e del Console Generale d’Italia a NY Francesco GENUARDI.

Monica Fantini, coordinatrice del progetto di marketing territoriale Romagna Terra del Buon Vivere e Vice Presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, in rappresentanza di Casa Artusi, ha dichiarato: “È la prima volta che in Italia si produce un hackathon sul tema del cibo come elemento di conoscenza interculturale in nome di Pellegrino Artusi e sviluppato in contemporanea in due paesi, l’uno patria di Artusi e l’altro potenziale fruitore di una esperienza che diventa cultura integrata”.

Artusi, pellegrino nel mondo, di nome e di fatto.

NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter