dal 21 al 29 settembre 2019 a Forlì e in Romagna

Michela Marzano, Matteo Caccia, Alessandra Sardoni, la Notte Europea del Ricercatori e il Buon Vivere Artusiano tra i primi protagonisti dell’inizio del weekend

Forlì (26/9/2019): Grandi nomi della filosofia come Michela Marzano, voci narranti alla radio come Matteo Caccia, del giornalismo come Alessandra Sardoni, un focus sulla scienza e sulla ricerca con la Notte Europea dei Ricercatori e un’intera giornata dedicata al Buon Vivere artusiano con l’inaugurazione di una parte della mostra “Cibo” di McCurry a Forlimpopoli sono gli appuntamenti principali di venerdì 27 settembre.

La giornata inizia presto con Michela Marzano che alle 10 al Refettorio del Complesso di San Domenico incontra i ragazzi per una lezione titolata: “Incontri. Se incontrarsi resta una magia, è non perdersi la vera favola”. La Marzano si occupa di filosofia morale e politica e, in particolar modo, del posto che occupa al giorno d’oggi l’essere umano, in quanto essere carnale. L’analisi della fragilità della condizione umana rappresenta il punto di partenza delle sue ricerche e delle sue riflessioni filosofiche. Alle elezioni politiche italiane del 2013 viene eletta alla Camera dei Deputati nelle liste del Partito Democratico. Il 24 febbraio 2016 dichiara che, in caso la legge sulle unioni civili passi privata della possibilità di adozione del figlio del partner di coppie omosessuali, uscirà dal PD.[5] Il 12 maggio 2016 abbandona definitivamente il PD in polemica per la suddetta questione, passando quindi al gruppo misto, pur continuando a sostenere la maggioranza.

Alle 18.30 alla Chiesa di San Giacomo Kaleo II parte: dopo aver raccolto interviste, dialoghi e altri frammenti, Matteo Caccia (Radio2 e Radio24) elabora una narrazione originale a partire dal centro della città di Forlì, la sua grande piazza. Ne nasce un racconto volto ad accrescere la capacità di lettura sia di coloro che Forlì la frequentano abitualmente, sia di chi la visita con l’occhio dell’osservatore curioso e libero da stereotipi e convenzioni. Una storia della città di Forlì non ridotta alle sue architetture, ma potenziata da quel mix di spazi e vita che ne sono il vero cuore narrativo. A cura di Festival Mosto, a seguire 2’01”9F(O)R(LÌ), i videomaker più rappresentativi della città propongono il loro sguardo su Forlì, secondo prospettive inedite e personali. Con Leo Canali, Francesca Leoni & Davide Mastrangelo, Matteo Lolletti, Alessandro Quadretti, Riccardo Salvetti, Francesco Selvi. Modera Claudio Angelini (direttore artistico di Ipercorpo), a cura di Meet the Docs!, in collaborazione con Comune di Forlì e Regione Emilia-Romagna.

Alle 21 alla Chiesa di San Giacomo l’experience colloquia con la giornalista di La7 Alessandra Sardoni che incontra il pubblico in una serata dal titolo: “Comunicare la politica e informare il pubblico del tempo del social”. Informare il pubblico e comunicare la politica entrano sempre più spesso in contrasto perché la comunicazione (pervasiva) dei e sui leader è spesso auto-prodotta e focalizzata sulle rispettive narrazioni o sulla loro capacità narrativa invece che sui fatti. Questo è esasperato dalla possibilità di aggirare o azzerare la mediazione giornalistica attraverso i social, dalla inclinazione del pubblico (dei social in particolare) a domandare narrazioni che confermino i rispettivi pregiudizi, dai tempi rapidissimi della circolazione delle notizie (vere e false) che i social consentono. Come se ne può uscire? Quale ruolo può ancora svolgere l’informazione professionale su carta, radio, tv, web e quale formazione serve? Evento in collaborazione con Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

La Notte Europea dei Ricercatori vede, a partire dalle 9 del mattino fino a tarda notte, tantissimi giochi, esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, visite guidate e mostre, workshop, conferenze, concerti e flash mob presso il campus universitario di forlì, i musei di San Domenico e le Gallerie Caproni di Predappio.

A Forlipopoli il Buon Vivere Artusiano si apre alle 16.30 al Museo Archeologico, in piazza Fratti, con una visita guidata alla mostra fotografica “Pietro Zangheri e la natura della Romagna”, che raccoglie una ricca selezione di foto scattate dal grande naturalista forlivese tra gli Anni Venti e Quaranta del secolo scorso, condotta dai due curatori della mostra stessa, Davide Alberti e Nevio Agostini. Sempre al Museo Archeologico, il laboratorio a cura dell’ass. cult. “Minerva” sul tema dei cambiamenti climatici. Alle 17.30 appuntamento a Casa Artusi con la straordinaria mostra dedicata al “Cibo” di Steve McCurry. Alla Chiesa dei Servi espone fino al 6 gennaio sei scatti del grande fotografo americano che vanno a completare il percorso espositivo ai Musei San Domenico di Forlì. Alle 18,30, un incontro con Barbara Ronchi della Rocca, una delle più apprezzate studiose di galateo a livello nazionale, che racconterà ingredienti e buone maniere della tavola di Leonardo da Vinci in occasione del 500° anniversario della morte del genio toscano. La giornata chiude alle 21.30 al teatro Verdi di Forlimpopoli, che si presenta per la prima volta al pubblico nella sua nuova veste dopo i restauri che hanno interessato il palco questa estate, con “Edith Edith”, lo spettacolo-omaggio a Edith Piaf di e con Daniela Piccari, accompagnata da Andrea Alessi al contrabbasso e Dimitri Sillato al pianoforte.

Inoltre

Dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 alla Cittadella del Buon Vivere laboratorio per bambini.

Alle 9.30 “In the same boat” la proiezione del film/documentario di Rudy Gnutti in cui alcuni tra i più autorevoli studiosi internazionali (Zygmunt Bauman, Tony Atkinson, Serge Latouche, Erik Brynjolfsson, Mariana Mazzucato, Pepe Mujica e altri) si interrogano sulle grandi trasformazioni (globalizzazione, progresso tecnico, avvento della robotica, immigrazione) in atto nelle economie avanzate e sull’impatto che tali trasformazioni potranno avere sul mercato del lavoro, sulla distribuzione del reddito e sui sistemi di sicurezza sociale. A seguire, dibattito condotto da Stefano Toso – Professore ordinario Dipartimento di Scienze Economiche Unibo. A cura di Nuova Civiltà delle Macchine.

Alle 11 l’associazione essere con- via Lazzareto 29/a presenta il laboratorio per tutti “Appuntamento al buio”.

Alle 15.30 alla Fattoria Rivalta “Incontriamo il regno della Fattoria Rivalta”, laboratorio oer bambinini da 2 a 8 anni accompagnati.

Alle 17 al Presidio Slow Food della Pera cocomerina: “Racconti e assaggi”.
Alle 18 “Mangiare camminando” il Festival di Cesena racconta il vero Cibo di Strada. Con Cesare Soldati, presidente Confesercenti Cesenate, Giorgia Canali, Slow Food Italia, giornalista, Luca Toni, fiduciario Condotta Slow Food Cesena, La cena itinerante di Faenza
Cristina Casadei fondatrice e organizzatrice, Degustazione di tortello sulla Lastra di Bagno di Romagna.

Alle 20.30 all’equamente coop sociale altromercato di via delle torri 7/9 “Dalle donne per le donne”, un viaggio tra sapori, profumi e bellezza che dal cuore del Marocco approda a Forlì dove la tradizione si fonde con l’innovazione del made in Italy.

Il concerto errante dei Musicanti di San Crispino dà appuntamento a tutti alle 21 in Piazza Cavour per poi spostarsi in Piazza Saffi (alle 22) e poi arrivare alla Cittadella (intorno alle 23).

Sabato mattina

Alle 8.30 del mattino al CNOS-FAP “Io e l’altro. Quando la coesione è la realtà”, dialogo Andrea Monda (direttore dell’Osservatore Romano) e Sergio Barberio (direttore Cnos-Fap).

Alle 10 la Chiesa di San Giacomo si svolge l’appuntamento del Festival dell’incontro che vede protagonista Fiammetta Borsellino.

“Trasmetto ai giovani l’esempio di mio padre: lui diceva che la lotta alla mafia può essere fatta con quel cambiamento culturale e morale che deve passare prima di tutto per le nuove generazioni. Soltanto quando le nuove generazioni le negheranno il consenso, la criminalità organizzata avrà più possibilità di essere sconfitta”. In questo incontro con le scuole e la cittadinanza Fiammetta Borsellino racconta suo padre, l’uomo e il magistrato, e il suo impegno a favore della legalità. Incontro con Paolo Borsellino attraverso il racconto della figlia Fiammetta Borsellino.

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