dal 23 settembre all'1 ottobre 2017 a Forlì e Cesena

Le proposte in programma per i ragazzi e le scuole

Sono numerosi gli appuntamenti del mattino nel programma della Settimana del Buon Vivere (a Forlì e Cesena dal 23 settembre all’1 ottobre) e vedono momenti dedicati all’ambiente, un racconto sulle migrazioni di Giuseppe Cederna, un affresco sulla recente storia della città a cura di Mario Proli, un focus dedicato ai social network ideato e condotto da Massimo Temporelli, un percorso sul bullismo di Luca Pagliari, il racconto del romanziere Luca Bianchini e le sue storie che parlano di giovani, l’educatore Polidori e la riflessione su trasgressione e controllo, un incontro sull’alimentazione e la testimonianza della pittrice e danzatrice Simona Atzori.

Il primo degli incontri è sabato 23 alle 10 all’Auditorium Cariromagna: Perché salvare la biodiversità? con Sergio Guidi di ARPAE Emilia-Romagna. Come sostengono gli antropologi, gli alberi della biodiversità sono opere d’arte create dagli agricoltori.  Dietro ad ogni albero coltivato c’è l’uomo con la sua storia, il suo sapere ed è difficile tutelare la biodiversità se non se ne conserva anche la memoria. Solo se sapremo conservare gli alberi e i saperi e saremo capaci di comunicarli alle generazioni future, potremo dire di aver salvato davvero quella biodiversità. Attraverso questa rete di giardini sarà possibile conservare il germoplasma delle antiche varietà fruttifere della nostra regione.

Lunedì 25 alle 10 alla Chiesa di San Giacomo Giuseppe Cederna porta Odisseo all’Isola dei Feaci, Odissea canti V – VIII. Giuseppe Cederna racconta il viaggio di Odisseo, un migrante mediterraneo sulla via del ritorno. Una riflessione sull’accoglienza “antica” dello straniero e la dichiarazione d’amore più bella del mondo.

Martedì 26 alle 10 alla Chiesa di San Giacomo, l’incontro indeato e condotto dal giornalista e saggista Mario Proli: La città del Novecento. Indagine per immagini e riflessioni sulla storia di Forlì nel XX secolo, sui caratteri identitari della comunità, sulle vicende di un territorio che venne utilizzato come “set” per un progetto di comunicazione politica e propaganda di portata internazionale.

Mercoledì 27 alle 10 alla Chiesa di San Giacomo, il divulgatore di nuove tecnologie Massimo Temporelli in Millenium Generation tra reale e digitale. Come fare la differenza, una master class interattiva su come usare in modo virtuoso ambiente digitale e innovazione.

Giovedì 28 settembre alle 10 al Chiesa di San Giacomo BV = Bullismo è Violenza #dodicidue di e con Luca Pagliari. #dodicidue rappresenta una data. Quella in cui Alice, studentessa sedicenne, il dodici febbraio 2016, dopo aver assistito in teatro a Sassari ad un incontro sul cyberbullismo, decise di scrivere a Luca Pagliari, il giornalista che aveva condotto l’evento. Una continua interazione tra le parole di Luca Pagliari e la proiezione suddivisa in tre capitoli di un docufilm, intitolato #dodicidue.

Venerdì 29 settembre alle 10 alla Chiesa di San Giacomo Nessuno come noi. Incontro con Luca Bianchini dedicato alle scuole partendo dalle tematiche dell’ultimo libro  “Nessuno come noi”, dedicato al confronto tra generazioni di studenti in cambiamento e in continua evoluzione.

Venerdì 29 settembre alle 10 all’Auditorium Cariromagna De-generazioni musical incontro con: Edoardo Polidori. Un viaggio-conferenza-musicale attraverso il rock e i suoi protagonisti come spunto per riflettere sul concetto di trasgressione e di controllo.

Sabato 30 settembre alle 10 alla Chiesa di San Giacomo Ciccioni. Al di là di ciò che appare con Denio Derni. L’incontro si articola in diversi momenti; dopo una prima parte teatrale, ci sarà l’intervento di medici, psicoterapeuti e nutrizionisti a dare spiegazioni scientifiche su cause e cure della patologia dell’obesità.

Sempre sabato 30 alle 10 ma al Teatro Diego Fabbri Simona Atzori incontra i ragazzi. Ballerina e pittrice la Atzori dipinge usando il piede o la bocca e danza senza braccia. Il suo modo di vivere, che non l’ha mai limitata, ma anzi, l’ha spronata a seguire i suoi sogni, le due arti che più le permettevano di esprimersi.

Le scuole interessate a partecipare possono scrivere a barbara@settimanadelbuonvivere.it o serenella@settimanadelbuonvivere.it o chiamare lo 0543.785429.

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